Scene da un battesimo

Cosa rende più felici (e meno elegantemente lucidi) della nascita di un figlio?

Inviti per un battesimo

Un tempo si usava partecipare la nascita di un figlio per iscritto, inviando generalmente un biglietto da visita dei coniugi, nel quale venivano indicati la data e il luogo del lieto evento.
Data e luogo del battesimo venivano poi comunicati, nelle forme che si ritenevano più opportune, anche telefonicamente,  solo ai familiari più stretti e amici intimi.
Oggi le cose sono molto cambiate: la partecipazione scritta della sola nascita è caduta, di fatto, in disuso, fatti salvi i moderni mezzi, più o meno “eleganti” (chat, social network ecc. ecc), che consentono di condividere la lieta novella con un numero imprecisato di destinatari, spesso ignari anche della gravidanza, ed in generale poco interessati alla cosa.
Si partecipa, allora, per iscritto, direttamente la data del battesimo. Tutte le formule più sobrie e tradizionali sono adeguate. Di contro, mentre un tempo avrebbero fatto accapponare la pelle a più di una “signora bene”, oggi sono molto diffusi, e tutto sommato ammessi, annunci più spiritosi e meno formali, come nel caso del fratellino o della sorellina che comunicano il nuovo arrivo. In genere questo tipo di partecipazione contiene l’indicazione di luogo e ora del battesimo.

Quando organizzarlo

Fatti salvi casi di eccezionale necessità, è buona norma evitare di celebrare il battesimo nei primissimi giorni di vita del bambino come, al contrario, quando lo stesso è già così grande da poter arrivare in chiesa da solo.
L’età compresa tra i 3 e i 6 mesi è quella generalmente accettata, sebbene sia sempre opportuno tenere conto della stagione, ed evitare di esporre il bambino all’eccessivo caldo o freddo, in una giornata che in ogni caso sarà per lui, come per i genitori, impegnativa.

Chi invitare

Per quanto in vista e pieni di conoscenze siano i genitori, o peggio, i nonni del neonato, il battesimo dovrebbe restare una cerimonia molto intima e riservata a pochi.
Banchetti che contano un numero di invitati pari a quelli di un matrimonio  hollywoodiano sono davvero poco eleganti e mal si addicono alla circostanza.
La sobrietà, nell’organizzazione del ricevimento che segue la cerimonia religiosa, è di fondamentale importanza.

Dove organizzarlo

Le case in cui la maggior parte di noi abita al giorno d’oggi non sono in grado di accogliere molti invitati, ragione per cui, nella maggior parte dei casi si ricorre ad una location diversa ed attrezzata. La cerimonia religiosa si svolge di mattina o al massimo nel primo pomeriggio, ciò consente di poter scegliere se offrire agli invitati un pranzo, un aperitivo, un tè o eventualmente un cocktail.
Sconsigliatissima la cena, sia per ragioni di orario rispetto alla celebrazione del rito, sia perché poco adeguata alle esigenze del bimbo, nonché dei suoi genitori, sicuramente ancora provati delle maratone notturne cui il nuovo arrivato li sta sottoponendo.
Se uno dei nonni possiede una casa adatta alle esigenze, eventualmente anche fuori città, e il numero degli invitati lo consente, organizzare un rinfresco in casa è a mio parere molto bello e appropriato.
In caso contrario la scelta del posto deve essere ispirata, come dicevo, alla sobrietà: niente location tipiche da matrimonio, hotel, residenze antiche. Suvvia, è pur sempre un battesimo!

Il regalo

Il problema del regalo, specie oggi che si fa volentieri a meno di una collezione di 20 catenine d’oro con piastrina o in alternativa con crocifisso, è per forza molto sentito.
Tenendo conto che ci sarà sempre una vecchia zia, una lontana parente, o la vicina di casa che provvederà senza indugio a rifornire il neonato delle immancabili catenine di cui sopra, se siamo più giovani e dinamici cerchiamo di orientarci su altro.
In passato le regole, specie per i doni da parte di madrina e padrino erano piuttosto rigide; oggi è di fatto sfumato anche il ruolo di queste due figure, e con esso i vincoli sul regalo.
Spesso i nonni, gli zii, il padrino o la madrina decidono per un libretto di risparmio, o con una somma vincolata con interessi molto alti, oppure da rimpinguare di anno in anno. Certamente al 18° anno di età il ragazzo ne sarà estremamente felice.
Regali più classici e intramontabili posso essere dei preziosi, orologi, da indossare da grande, un oggetto d’arte che per il momento di godranno i genitori ma che acquisterà valore nel corso degli anni.
In base al budget che si è posti si può anche pensare a qualcosa di meno costoso ma personalizzato: un album per le fotografie, un corredino fatto a mano.
In ogni caso, seppure teoricamente poco elegante, se si è in confidenza con i neo-genitori, consiglio di chiedere a loro se hanno bisogno di qualcosa in particolare, specie quando si tratti del primo figlio: sono apprezzati di questi tempi e con i costi che hanno anche seggioloni, lettini, lettini da campeggio e simili.

Come vestire il bambino

Contrariamente al comune sentire, un bambino vestito come un piccolo sposo, stretto in una camicia fuori misura chiusa da un’improbabile cravatta o papillon, o una bambina che tenda a sparire in una nuvola di tulle e fiocchi non sono un bel vedere e risultano del tutto inappropriati.
Si tratta di esagerazioni che, lungi dal rendere elegante il festeggiato, lo renderanno nervoso e irritabile tutto il giorno, data la scomodità cui è costretto.
Meglio allora un abbigliamento più sobrio, comodo ed adeguato.
Se è un maschietto andrà benissimo un pantaloncino blu, lungo o corto a seconda della stagione, una scarpetta bianca o in tinta, una camicetta, magari chiusa a body, in modo che possa stare più comodo, e un gilet di filo o un cardigan, sempre in base alla temperatura atmosferica.
Se si tratta di una bambina sarà difficile impedire alla mamma di sbizarrirsi con fiocchi e tessuti vaporosi; tuttavia pensate all’eleganza di un piquet di cotone, un sangallo, o se in inverno un vestitino di velluto.
In ogni caso, limitatamente alla cerimonia in chiesa, potrete completare l’abbigliamento una veste bianca da indossare sopra al resto; spesso quest’ultima è fornita dalla chiesa stessa.

L’abbigliamento di genitori e invitati

Diceva Donna Letizia: “Le signore vestono come per una colazione elegante. I signori indossano un completo da pomeriggio, grigio ferro o blu”.
Tradotto in termini più pratici: per le signore niente abiti lunghi, strascichi, paillettes. Andrà benissimo un tailleur, gonna o pantalone, possibilmente in colori pastello, grigio perla, o blu. Molto adeguato anche un abitino abbinato a giacca o spolverino. Bandita ogni eccentricità o esagerazione.
Per gli uomini un completo da giorno, con cravatta chiara.

Le bomboniere

Ciò che è importante tenere sempre presente è che…non si tratta di un matrimonio.Va ricordato nell’organizzazione del rinfresco e del relativo menù, come anche nella scelta delle bomboniere.
No a oggetti vistosi, particolarmente preziosi, esagerati. Sì a soggetti in porcellana delicati, raffiguranti animaletti, bambini, ciucci o giocattoli, fiori di murano e simili.
Va benissimo anche il solo sacchettino con i confetti, adornato semplicemente con fiocchetti, rafia, o fiorellini di seta.
Anche se la tentazione è forte, specie se si tratta di ricorrenze che abbiano come protagonisti bambini, la tradizione vuole che il confetto sia alla mandorla e non al cioccolato (e tanto meno in uno dei numerosissimi gusti che imperversano in occasione delle confettate nuziali, adatte per l’appunto ai soli matrimoni).

La torta

www.letiziagrella.it

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Se il ricevimento deve essere improntato alla sobrietà, dovrebbe esserlo anche il gâteau.
Le torte riproducenti oggetti o scene sacre sono di cattivo gusto, obiettivamente brutte e inadeguate.
Oggi va di moda il cake design e quindi torte imponenti, variamente decorate, più o meno grandi, ad uno o più piani. Anche in questo caso la scelta è vasta, e il cattivo gusto in agguato.
Ce ne sono alcune che sono capolavori di scultura e di finezza: qui sopra un paio di esempi, dal laboratorio di Cake Design di Letizia Grella (www.letiziagrella.it , www.facebook.com/pages/Letizia-Grella-cake-studio-/156681057719244?fref=ts).
Di sicuro effetto, ma un pò meno dispendiosa, la torta multipiano composta da cupcakes. Eccone un esempio.

Martha Stewart Weddings

Martha Stewart Weddings

Credo possa essere tutto, a parte un caloroso augurio a chi sta organizzando un battesimo e ha avuto la gioia recente di un nuovo arrivo!

Immagine di copertina: Anne Geddes Photografy. www.annegeddes.com

5 Comments

  1. Monica Barnini 5 Maggio 2013 at 15:03 ·

    Il giorno del battesimo del mio bambino ho avuto la brillante idea di tagliarmi la frangetta da sola. Risultato? Faccia da scema e album di foto rovinato (ovviamente solo nelle foto che apparivo io, x fortuna poche)
    Di vero c’è che noi genitori siamo talmente presi da quel fagottino nuovo e profumato, che tutto passa in secondo piano, frangetta compresa. Meglio farsi aiutare da qualcuno.. più lucido di noi!

  2. Pulled From Facebook
    Luigia Mongelli 6 Maggio 2013 at 05:18 ·

    io ero talmente felice che non pensavo a niente nè ame nè agli invitati pensavo solo a rendere tutto bello per mio figlio, che lui attraverso le foto poi avrebbe visto quello che avevo fatto.

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