Scarpe, atto primo. Andante con brio e un pò di polemica.

La bella stagione, forse, è alle porte. La prova costume, i rimedi più o meno naturali ad un incarnato da fantasma dell’Opera, il cambio di stagione, le occasioni mondane che si moltiplicano perchè tutti, chi più chi meno, tendiamo ad uscire dal letargo invernale.
E puntuali, come ogni anno, ecco uscire dalle scatole in cui sono rimasti relegati per tutto l’inverno, gli amati ed odiati sandali.
Che poi siano davvero rimasti chiusi è anche opinabile, visto che non è così raro vedere in giro la bruttura di un sandalo indossato con una calza, anche pensante, nelle fredde serate invernali.
Il sandalo con la calza o il collant è un orrore, e su questo, stilisti più o meno visionari a parte, dobbiamo essere tutti d’accordo. Non voglio neanche soffermarmi su quell’invenzione di sapore fetish che sono le calze senza la punta, che lasciano scoperte le dita fuori del sandalo. Credo si commentino da sole in volgarità.

Detto questo, facciamo finta che il mondo sia un posto abbastanza bello da relegare l’uso della scarpa aperta ai soli mesi caldi. Anche in questo caso i “falli da espulsione” sono in agguato.
In particolare cercherò di mettervi in allarme su qualche caposaldo:

1. Le “infradito a collo alto” sono brutte, facciamocene una ragione! Sulla comodità mi affido a chi le indossa, pur riservandomi il diritto di qualche dubbio. Stanno male abbinate praticamente con tutto, specie se ci si infilano jeans più o meno stretti, pantaloni originariamente a palazzo o a zampa d’elefante. L’arricciatura che ne consegue fa tanto Aladino e Milleunanotte!scarpe
2. L’allacciatura alla schiava dovrebbe essere vietata per legge al 99% di noi. In poche possono permettersela, e anche l’allampanata Keira Knightley dovrebbe metterli in casi particolarissimi, con abiti adeguati, o in caso di scrittura per un remake di Ben Hur, Quo vadis? o più prosaicamente de Il Gladiatore.
3. Gli stivali in estate, specie se hanno il pelo, non sono sexy, non sono alla moda: fanno venire in mente solo funghi, squame, e la creazione spontanea di un habitat inedito al loro interno, per lo più popolato da muschi e licheni.
4. Avere il piede strizzato in un sandalo minimalista, dotato di un imprecisato numero di laccetti, stringhette, fascette, variabile da 1 a 10 mila, va bene, ce ne sono di splendidi, ma non se da un lato esce fuori l’alluce valgo e dall’altro il mignolino fa capolino dalla fascia posizionata, ahimè, troppo in alto o troppo in basso per il piede in questione.
Sono bruttine anche le dita tipo artiglio di aquila ostinatamente protese in avanti, aggrappate alla fine della tomaia. In questi casi, l’effetto è orribile anche se si indossano un paio di Manolo Blahnik pagate poco più dello stipendio mensile.Scarpe cerimonia no
5. Checchè ne dicano le commesse dei negozi, per un matrimonio, i sandali gioiello non sono indicati, non costituiscono la ciliegina sulla torta dell’appariscente abito che vi hanno, subdolamente, convinte a comprare.
Il galateo impone scarpe chiuse, ad una cerimonia, anche in estate. Tuttavia le scarpe spuntate o addirittura i sandali sembrano ormai universalmente accettate.
Se proprio non se ne può fare meno, il consiglio è quello di non strafare: evitiamo zeppe dorate, cascate di paillettes, di Swarovski, colori metallizzati e borchie finte preziose.scarpe cerimonia sì 1
E in ogni caso occorrerebbe ricordare che, ad una cerimonia, anche il 15 di Agosto sarebbe richiesta la calza, pertanto, tornando alla premessa, il sandalo dovrebbe essere bandito.
Inoltre quelle sono giornate in cui tendenzialmente si sta in piedi molte ore, senza possibilità di dar sollievo ai propri piedi. I sandali e le scarpe senza punta, alla lunga, fanno male. Allora perchè non affidarsi al buon gusto di una volta e scegliere un paio di chanel o di decolleté, eleganti, adeguate, sicuramente meno impietose con i vostri piedi?cerimonia si 2
La vostra pedicure dovrà essere impeccabile, specie se scoprirete le dita.
6. I tacchi alti sono belli, sexy, aiutano l’altezza e il portamento. Occorre però farsi un esame di coscienza e chiedersi se li sappiamo portare.
Questo non vuol dire essere in grado di affrontare con un tacco 12 la scalinata di Trinità dei Monti come la più consumata delle modelle; molto spesso però, la poca abitudine a certi tipi di scarpe conferisce un andatura sgraziata, innaturale, quasi zoppicante che rende preferibile una scarpa bassa, anche se meno elegante.
Niente di peggio di un bel fermo immagine che si rovina irrimediabilmente al primo movimento. Preferibile essere a proprio agio e disinvolte in un insieme meno rigoroso ma più comodo.

A breve il discorso sarà approfondito pensando alle spose: nel loro giorno dovrebbero temere più della pioggia, del crollo dell’acconciantura o dell’inciampo sulla scalinata, il dolore ai piedi e la conseguente andatura sbilenca che potrebbero rendere meno piacevole la giornata.

7 Comments

  1. Pulled From Facebook
    Ilaria Bast 7 Maggio 2014 at 13:34 ·

    Geniale…anche se potevi scegliere ub’altra allampanata

  2. Pulled From Facebook
    Ricercatamente 7 Maggio 2014 at 13:34 ·

    fatto apposta…

  3. Pulled From Facebook
    Ilaria Bast 7 Maggio 2014 at 13:35 ·

    Ah grazie mille

  4. Pulled From Facebook
    Ricercatamente 7 Maggio 2014 at 13:36 ·

    Allampanata non è un complimento…

  5. Pulled From Facebook
    Ilaria Bast 7 Maggio 2014 at 13:40 ·

    Ahahah

  6. Pingback: Guy
  7. Pingback: lance

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