Non solo sposo

Si sta avvicinando la stagione dei matrimoni, ma quest’anno voglio iniziare dallo sposo.
Per quanto si cerchi di essere coinvolti nei preparativi, nelle scelte, per quanto si sia partecipi e impegnati nella programmazione del giorno fatidico, sembra sempre che l’uomo sia relegato a ruolo di attore non protagonista. E molto spesso non riesce a vincere l’Oscar neanche in quella categoria.
Rassegnatevi, signori uomini: per ragioni che in parte sfuggono alla razionalità, i riflettori quel giorno saranno puntati sulla vostra dolce metà. Voi avrete il ruolo di comprimari, di “spalla”. Non è giusto, è vero. Soprattutto perchè, in ogni caso, vi si aspetta al varco in caso di vistose cadute di stile.
E qualunque tentativo di attirare l’attenzione su di voi con eccentricità di dubbio gusto finirà in un misero fallimento.
Scherzi a parte, personalmente sono dell’idea che la più elegante e raffinata delle spose vedrà vanificati i suoi sforzi se accanto avrà uno sposo sciatto, inappropriato, o di cattivo gusto…e viceversa.
Non ricercate a tutti i costi un abito appariscente che risulterà sicuramente poco elegante; nessuno sposo sarà mai criticato per la sua sobrietà. Il buon gusto distingue sempre.

Evitate come la peste i tessuti e i colori in stile “carrozziere”, abbaglianti, metalizzati, adatti più a una festa in maschera che alle vostre nozze.
Il frac e lo smoking sono abiti da sera, da occasioni mondane e non sono indicati per le cerimonie.accessori-sposo
Al contrario, per un matrimonio particolarmente formale, ma solo se si svolge di mattina, potete scegliere il tait, con o senza cilindro, guanti e bastone. Più lo si sceglie accessoriato, maggiormente “importante” risulterà l’insieme.

Il mezzo tait va equiparato al tait quanto al tenore dell’evento; la scelta tra i due potrà essere fatta in base ad altezza e forme dello sposo. In entrambi i casi si tratta di capi che donano maggiormente ad un fisico alto e snello. Non cadete nell’errore di pensare che la giacca del mezzo tait si addica maggiormente a chi è più basso e meno longilineo. E’ vero il contrario.
Per i fisici più mediterranei suggerisco un elegante tre pezzi con gilet. L’effetto sarà assicurato e certamente vi donerà di più. Tanto il gilet quanto la cravatta, pur senza strafare, vi distingueranno dagli altri invitati, oltre ovviamente all’espressione tra il terrorizzato e il commosso che affiorerà sul vostro volto.
Adatti il blu (in particolare al mattino) e tutti i toni del grigio scuro. No a spezzati o abiti particolarmente chiari.
Lo sposo in bianco non convince, salvo in caso di matrimonio in piena estate, magari in spiaggia, e molto molto informale.
Il tait va portato con la giacca aperta: chiuderete il bottone solo in chiesa quando sarete in piedi ad attendere l’arrivo della sposa.
Delle giacche da completo, come di consueto, va lasciato aperto l’ultimo bottone in basso.
No all’orologio da polso, sì a quello da taschino.
Se indossate un doppiopetto, un pò inusuale, niente gilet e giacca sempre chiusa.
Potete scegliere di indossare cinta (non sul tait) o bretelle (non fantasiose), ma per l’amor del cielo mai le due cose insieme.
Sul tait può essere appuntato un fiore. Su una giacca normale dovrete scegliere tra fiore e fazzoletto, mai entrambi. Mai il fazzoletto in tinta con la cravatta. Il fiore sarà preferibilmente abbinato al bouquet della sposa (che le regalerete voi, ma avrà scelto lei, naturalmente), in quel caso lo metteranno anche padre di sposo, sposa, e rispettivi testimoni.
Bandite le scarpe di vernice: saranno di pelle, perfettamente lucidate, e con i lacci.gemelli-cover
Prediligete le camicie con gemelli e in questo caso fate attenzione alla lunghezza della manica che dovrà essere più che mai giusta per voi. Anche la manica della giacca potrà/dovrà essere circa un centimetro più corta del solito, per non creare strane pieghe dovute al gemello.
La camicia rigorosamente bianca, inamidata.
E, vi prego, resistete alla tentazione di farvi tante lampade da sembrare il cugino abbronzato di Carlo Conti.
Se per caso avete qualche dubbio, chiedete aiuto, possibilmente ad una donna. Non fidatevi del parere dell’amico del calcetto che fatica a togliere gli scarpini chiodati anche per andare in ufficio.
Adesso vestitevi, pettinatevi, profumatevi…sorridete e ricordate di rispondere “sì” a tutte le domande che vi faranno.

3 Comments

  1. Pingback: Robert
  2. Pulled From Facebook
    Ricercatamente 18 Novembre 2014 at 19:22 ·

    Robert says:
    .

    thanks for information.

  3. Pingback: Steven

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