Le Sorelle Fontana: un sogno in un abito.

Erano gli anni della guerra, dei bombardamenti, del mercato nero anche per trovare un pezzo di pane per i propri figli.
Eppure, in quegli anni, le sorelle Fontana al mercato nero compravano tagli di stoffa, merletti, nastri.
Tre sorelle, arrivate a Roma da un paesino della provincia di Parma. Un viaggio verso il futuro e il successo quasi inconcepibile nel ’36 per tre ragazze che decidono di partire da sole.images
La scelta di trasferirsi a Roma, dove presto diventeranno il simbolo dell’alta moda e del made in Italy, fu quasi casuale: decise ad affrancarsi dalla realtà di provincia che non può dar loro quello che il talento chiede, in lizza hanno Roma o Milano: la prima considerata dalle sorelle più artistica, la seconda una città di affari.Sorelle Fontana 2
A scegliere fu la sorte: Zoe, la prima a partire, andò alla stazione di Parma dicendo che avrebbe preso il treno che sarebbe partito per primo. Era diretto a Roma.
Iniziano con semplici riparazioni, orli, modifiche, bottoni. La portiera di casa faceva loro pubblicità, assicurando la loro bravura a chiunque conoscesse.
Solo poco prima della Guerra possono permettersi di comprare i tessuti: è il momento della svolta.
L’aristocrazia romana si accorge di loro, le donne dell’alta società indossano le loro creazioni, il loro nome inizia a circolare.

Abito da sposa Linda Christian

Abito da sposa Linda Christian

A un pranzo a casa Colonna non era raro vedere 4 o 5 diversi abiti delle sorelle.
Poi Hollywood: l’abito da sposa che Linda Christian vuole assolutamente sia realizzato da loro.

Quello mai utilizzato da Audrey Hepburn: l’attrice era a Roma per girare il film “Vacanze Romane”, doveva sposare un Lord inglese, finisce per innamorarsi di Mel Ferrer. Rinuncia all’abito realizzato dall’atelier Fontana, lo paga e prega le sorelle di regalarlo ad una ragazza povera che altrimenti non avrebbe potuto permettersi l’abito da sposa.

Arrivano anche gli ingaggi cinematografici: i loro abiti sono richiestissimi per le più varie sceneggiature. Ne nascono veri capolavori di sartoria.

Nodi d'amore

Nodi d’amore

La conquista del mercato internazionale è iniziata ed è inarrestabile. L’America ama il loro stile elegante, raffinato, sempre di buon gusto, ma anche pratico.
Nessuna attrice, first lady, principessa del momento può fare a meno di un abito firmato Sorelle Fontana: Liz Taylor, con l’immancabile e amatissimo contrasto bianco/nero; Jacqueline Kennedy, che ama la sobrietà e l’eleganza versatile e comoda dei loro completi da giorno come degli abiti da sera; Grace Kelly, principessa di stile e buon gusto; e poi Ursula Andress, Soraya, ed infine l’amica Ava Gardner.Sorelle Fontana
La casa di moda cresce, l’atelier diventa un vero punto di riferimento, e adesso si trova nella prestigiosa e magica Piazza di Spagna.

Alla linea alta moda affiancano il richiestissimo pret à porter, pur senza rinunciare alla cura dei dettagli sartoriali.

Negli anni i capisaldi dell’atelier verranno integrati con la linea giovane (Micolboutique) e con una collezione completa di tricot e accessori.

Le tre sorelle hanno rappresentato e rappresentano al meglio il connubio tra il talento artistico, la capacità di guardare al futuro e lo spirito imprenditoriale. Le scelte di design, l’accortezza quasi maniacale nella scelta dei tessuti, dei pizzi, dei ricami, il dono di saper esaltare la femminilità con buon gusto e raffinatezza.Sorelle Fontana 1
I loro abiti più famosi sono vere e proprie perle, disseminate in importanti musei di tutto il molto ed in gran parte raccolti dalla Fondazione Micol Fontana.
Ogni loro creazione racconta una storia, vestita da favola, in grado di far sognare chi la indossa e anche chi può solo guardarla.

“Il vestito è parte della tua vita” -Micol Fontana-

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