Indovina chi viene a cena

Sarà sicuramente capitato, o comunque immancabilmente capiterà, di essere invitati ad un pranzo o ad una cena non dal solito amico, dalla premurosa zia, o dall’amico di famiglia che vi conosce sin da bambini; questa volta l’invito è più formale, un’occasione più importante, non per la presenza di principi e ambasciatori, ma perchè si tratta di ospiti di riguardo per voi, o comunque perchè tenete a fare una bella figura.
Anche in questo caso, semplici regole di etichetta e un pizzico di buon senso vi aiuteranno a non commettere errori.
Innanzi tutto la regola fondamentale, e sempre valida, è quella di adattarsi all’ambiente: non esagerate nell’eleganza del vestito, se la circostanza non lo richiede, non cercate a tutti i costi di piacere, ma rimanete voi stessi, magari con qualche maggiore accorgimento nell’abbigliamento e nelle maniere.
Ovviamente se al momento dell’invito è stato specificato un tipo di abbigliamento dovrete attenevi alla richiesta.
Quanto all’abbigliamento, nel rispetto dell’ambiente e della circostanza, meglio essere disinvolti e a proprio agio in un abito più semplice che imbalsamati in giacca e cravatta o in bustini e merletti.

Potrà capitare, anche se è sempre più raro, di ricevere un invito scritto. In quel caso la vostra risposta dovrà essere anch’essa per iscritto. Diversamente sarà sufficiente una telefonata; abbiate l’accortezza di farla con qualche giorno di anticipo.
Se il vostro ospite è particolarmente legato alle tradizioni, ricordate che l’invito a colazione significa per il pasto di mezzodì (non presentatevi con un sacchetto di cornetti caldi alle 9 del mattino) e quello a pranzo riguarda il pasto serale.
Il galateo insegna che ad un pranzo o ad una cena non si porta niente in dono alla padrona di casa: portare un dolce o del vino significherebbe non ritenerla in grado di pensare a tutto ciò che occorre per ricevere gli ospiti. Anche un mazzo di fiori, una pianta, dei cioccolatini, andrebbero fatti recapitare il giorno seguente, accompagnati da un biglietto di ringraziamento. Questo il comportamento corretto, specie se si è ricevuto un invito particolarmente formale.

Tuttavia, al giorno d’oggi, quando in pochi conosco queste regole, il vostro riguardo potrebbe essere frainteso.
Se preferite non presentarvi a mani vuote, per non rischiare vi si parli dietro, almeno fino al giorno successivo, quando busserà alla porta della padrona di casa il fioraio, scegliete un regalo floreale, certamente non un dolce, dei pasticcini o simili.
Va da sè che se esiste una particolare confidenza, se si tratta di amici o parenti con cui condividete spesso la tavola, nulla vieta di accordarvi su cosa portare per aiutare la padrona di casa nell’organizzazione del pranzo o della cena, o presentarvi con una bottiglia di vino pregiato; ma in questi casi, è evidente, siamo al di fuori della formalità di cui parlavamo.
Sul comportamento da tenere in tavola vi rimando ad altro specifico articolo presto on line.
Al momento dei saluti accomiatatevi con sentiti ringraziamenti, non troppo affettati, e se del caso, appena possibile, ricambiate l’invito.

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