Cappello sì, cappello no, cappello quando?
E’ inverno, fa freddo, il cappello più che un vezzo è un’esigenza per molti.
Oggi, con noncurante leggerezza, indossiamo questo indumento all’aperto, al chiuso, in macchina, nei casi più arditi anche in casa, propria o altrui.
Eppure, un tempo, precise norme regolavano tempi, modi, portamento da tenere a capo coperto.
Gli uomini indossavano sempre il cappello, distintivo del rango e della posizione sociale. Per la strada, incontrando una signora, il gentiluomo la saluta accennando il gesto di sollevarlo leggermente dalla testa. Se con la signora si intrattiene, a parlare o anche solo a stringerle o baciarle la mano, deve toglierlo, in segno di rispetto e ossequio.
In generale, l’uomo è tenuto a togliere il cappello nei luoghi pubblici (bar, ristoranti, chiese, cinema, teatri ecc.). Nonostante le mode hip hop, rap  e via dicendo, in casa, rassegnatevi, il copricapo va tolto, come prima cosa, prima ancora del cappotto!
Così come va fatto in ascensore o in automobile.
Al contrario, è consentito tenerlo sui mezzi pubblici (ammesso che si possa avere abbastanza spazio per compiere l’acrobatico gesto di toglierlo). Il galateo suggerisce che anche in autobus, in compagnia di una signora, lo si tolga.
Gli uomini tolgono il cappello in chiesa, non in sinagoga. Posso tenerlo alla stazione, anche negli spazi al coperto.
Anche per la donna l’etichetta prescrive alcune regole: le signore che indossano il cappello non hanno l’obbligo di toglierlo, neanche in chiesa. Fanno eccezione il cinema, il teatro e qualunque altro luogo in cui indossare un cappello, specie se piuttosto “scenografico”, possa ostruire la visuale al resto del pubblico. Audrey_Hepburn_Tiffany's
Spesso le signore indossano i cappelli in occasioni formali o alle cerimonie.
Un tempo sugli inviti era specificato “en chapeau”, ovvero “Signore con cappello”, e non erano possibili equivoci.
Oggi si è meno clementi con gli invitati, sarebbe troppo semplice trovare questo prezioso suggerimento direttamente sull’invito, e le signore dovranno informarsi, in caso di matrimonio, sulla scelta della madre della sposa.

Principessa Charlene di Monaco

Principessa Charlene di Monaco

E’ lei, infatti, a dettare legge rispetto al copricapo: se lo indossa, le altre invitate potranno fare altrettanto; in caso contrario dovranno tutte astenersi.
In ogni caso il cappello si indossa sino, al massimo, al primo pomeriggio. Consentito, dunque, in caso di cerimonia mattutina. Se il ricevimento si svolge all’aperto le signore non lo toglieranno neanche a tavola (in questo caso ne sceglieranno uno poco ingombrante per la propria e altrui comodità). In caso di ricevimento al coperto il cappello va tolto quando ci si siede; fanno eccezione i cerchietti decorativi o i piccoli copricapo che siano parte integrante dell’acconciatura.
Tutti i cappelli si tolgono con la mano destra afferrando delicatamente la calotta. Il cilindro può essere afferrato dalla tesa.

Duchessa di Cambridge

Duchessa di Cambridge

Mai scegliere un cappello dello stesso colore dell’abito (checchè ne dica la Regina Elisabetta); al contrario, è bene intonarlo a borsa, scarpe e accessori per evitare sembri un’uniforme. Come sempre è necessario armonizzarlo alla circostanza e al proprio stile. Si tratta di un capo sicuramente appariscente, anche se scelto con cura e raffinatezza, pertanto è bene sia sobrio ma soprattutto è d’obbligo sentirsi a proprio agio.

Duchessa di Cambridge

Duchessa di Cambridge

In caso contrario si rischia di sentirsi al centro dell’attenzione, fuori luogo e poco disinvolte.
Le spose lo sceglieranno in sostituzione del velo, preferibilmente se la cerimonia si svolge in municipio, se non si è al primo matrimonio, se non si è giovanissime.
Il cappello tutto bianco, in questi casi, è riservato alla sola sposa, che avrà l’accortezza di indossarlo solo se si adatta al vestito e alla stagione (da evitare colbacchi in piena estate o cappelli di paglia a falde per l’inverno).cappellicappello_sposa_002_JPG
Anche con riguardo al cappello, il bon ton suggerisce di evitare capi troppo eccentrici, chiassosi, eccessivi.
Ah, dimenticavo: se siete piccole di statura, il cappello non aiuta. Prediligete un acconciatura alta, magari con elementi decorativi, ma niente cappelloni importanti.

4 Comments

  1. Paola Tosi 17 Maggio 2015 at 16:00 ·

    Buongiorno!
    Ho trovato molto interessante questo articolo sui cappelli.
    In particolare ho un dubbio per cui vorrei chiedere un consiglio. Mi piacciono moltissimo i cappellini da cerimonia (in realtà mi piacciono anche i cappelli più importanti ma essendo già molto alta temo che siano esagerati su di me!) ma non sono sicura di sapere in che circostanza potrei indossarne uno.
    Mia sorella più piccola farà la comunione, la cerimonia sarà di mattina e io ho finalmente pensato che potrei approfittare dell’occasione per indossare un cappellino. Il ricevimento dopo la cerimonia sarà semplice e solo per una cerchia ristretta di invitati.
    Parlando con alcune persone però mi hanno detto che a loro parere è un po’ esagerato e che lo vedrebbero di più per un matrimonio che non per una comunione nonostante io sia la sorella della “festeggiata”.
    Cosa mi consiglia? Hanno ragione loro a considerarlo esagerato o posso osare con il mio cappellino?

  2. Ricercatamente 17 Maggio 2015 at 17:01 ·

    Salve Paola. Senza ripeterle quanto detto nell’articolo, certamente le consiglierei un cappellino discreto. Meglio ancora un cerchietto decorativo. In generale il cappellino è indicato in occasioni particolarmente formali, almeno per le abitudini italiane. Non sarei però drastica come i suoi amici, se ci tiene secondo me può indossarlo, ma mi raccomando nulla di grande, con ampie falde o eccessivamente decorato è importante.

  3. Nives 18 Marzo 2016 at 07:13 ·

    Il cappello si può usare sempre, io lo indosso anche per andare a fare la spesa e non si toglie a pranzo!

  4. Ricercatamente 18 Marzo 2016 at 08:19 ·

    Si parla, ovviamente, di cappelli importanti. Da cerimonia. Non del cappello di lana invernale per ripararsi dal freddo. E no, non si toglie a pranzo, come specificato nel post. Qui si parla delle regole di galateo, poi è chiaro che ognuno è libero di fare ciò che crede.

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